Chi siamo

Grafite HB nasce nel Novembre 2015 allo scopo di promuovere l’Arte Pubblica, ponendosi come figura di mediazione tra gli artisti, le istituzioni e la cittadinanza. I nostri progetti sono sempre studiati ad hoc per adattarsi alle aree di intervento in maniera efficace e concreta. Gli artisti che vengono scelti sono chiamati a confrontarsi con le specificità dei luoghi valorizzando il loro stile personale e integrandolo con il tessuto cittadino. Per fare questo operiamo in dialogo con altri enti culturali ed educativi presenti sul territorio. In molti casi la pittura murale diventa l’ultimo step di un processo fatto di incontri e scambi volti a promuovere la cultura artistica urbana presso la cittadinanza.

 

Raffi        Raffaella Carillo

Nata a Milano nel 1988 ha sviluppato il suo amore per l’arte fin da bambina quando sognava di diventare archeologa. Il Liceo Artistico è stato fondamentale nella sua formazione grazie alla professoressa di arte che diceva di ispirarsi nei metodi didattici direttamente al Sergente Hartman di Full Metal Jacket. Al diploma hanno fatto seguito una Laurea Triennale in Lettere e un corso come Operatrice Culturale presso l’Abbazia di Morimondo. Dopo essersi specializzata in Critica e Curatela per l’Arte Contemporanea ha iniziato un pellegrinaggio fisico e mentale alla ricerca del suo posto nel vasto sistema dell’arte. Tra alti e bassi e con picchi deprimenti come l’esperienza da distributrice di audioguide alle mostre di Palazzo Reale, si è fatta strada in lei la ricerca di un linguaggio artistico contemporaneo che vivesse però fuori dal circuito delle gallerie, mondo un po’ troppo angusto e commerciale per i suoi gusti. L’arte urbana con le sue molteplici declinazioni e la sua prorompente vitalità è stata l’inevitabile punto d’approdo di questo vagare.

 

Alberto        Alberto Scabbia

 

 

Clara        Clara Amodeo

Classe 1989, nasce a Milano dove frequenta il Liceo Classico Parini. Forse con la benedizione del suo ben più noto predecessore, Walter Tobagi, intraprende la stessa strada lavorativa iniziando a collaborare con una testata giornalistica di Sesto San Giovanni, proprio quando, nel 2008, si iscrive al corso di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali. Da quattro anni è pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Lombardia, e, per non farsi mancare nulla, ha conseguito anche la laurea magistrale nel corso in Storia e Critica dell’Arte nel 2014. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, forte di un’esperienza non solo redazionale ma anche direttiva: ha infatti collaborato con diverse testate locali (Milano Mentelocale, Milanoize e Zona Nove) e nazionali (Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Corriere della Sera, Linkiesta). Quella per la Street Art è una passione itinerante, che parte dal liceo, quando la si vedeva aggirarsi per Milano in compagnia di una piccola macchina fotografica digitale.
Potete trovare tutti i suoi articoli sul suo blog Another Scratch In The Wall.

 

Gio        Giovanni Dall’Avo Manfroni

Nato nel 1988 e cresciuto nel quartiere periferico della Barona a Milano, deve la sua passione per cinema e graffiti alle brutte frequentazioni di gioventù. Dal 2008, dopo essersi diplomato con pessimi voti al Liceo Scientifico, frequenta i corsi laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università Statale di Milano e Giornalismo all’Universidad de Zaragoza. Si laurea nel 2014 e si diploma nello stesso periodo in Documentario presso le Scuole Civiche di Cinema di Milano, partecipando al Festival dei Popoli di Firenze e al Bergamo Film Meeting con il lungometraggio “Photofinish” di cui è co-regista. Da allora sopravvive gestendo l’ambito video per le campagne elettorali delle migliori promesse della politica italiana (Elly Schlein, Brando Benifei, Radicalmente Avanti) e collaborando con la casa di distribuzione indipendente Wanted Cinema. Dal padre ha ereditato la malattia della politica che lo ha portato ad essere delegato Cultura e segretario per la Zona6 dei Giovani Democratici Milano; dalla madre ha ereditato l’amore per l’arte ma, essendo troppo scarso per fare lui stesso l’artista, ha scelto di dedicare la sua vita a quelli più capaci di lui.